COBOT SENZA BARRIERE: MA LA SALDATURA È DAVVERO SENZA RISCHI?
Sempre più spesso vediamo soluzioni di saldatura robotizzata con cobot presentate come sistemi Plug & Play, capaci di lavorare accanto all’operatore senza protezioni perimetrali.
Ma c’è una domanda che vale la pena porsi:
🤔 IL COBOT È COLLABORATIVO. MA LA SALDATURA LO È?
Perché nella saldatura MIG il rischio non è soltanto il movimento del robot.
🔥 L’arco di saldatura genera radiazioni intense e non dovrebbe essere direttamente visibile da chi transita davanti alla macchina.
🌡️ La torcia MIG rimane calda anche dopo la fine della saldatura. Arco spento non significa torcia fredda.
✨ Spruzzi incandescenti e pezzi appena saldati possono continuare a rappresentare un rischio.
💨 Il processo genera inoltre fumi e sostanze di saldatura che devono essere adeguatamente gestiti.
🤖 E rimangono tutti i rischi legati a robot, posizionatori, utensili e movimenti automatici.
📖 COSA DICE IL NUOVO REGOLAMENTO MACCHINE?
Il Regolamento (UE) 2023/1230, applicabile dal 20 gennaio 2027, richiede che i rischi della macchina siano eliminati o ridotti mediante una progettazione e misure di protezione adeguate.
E non si ferma al movimento del robot.
L’Allegato III, punto 1.5.10 – Radiazioni, richiede che le emissioni di radiazioni non ionizzanti generate dalla macchina siano limitate a livelli che non producano effetti nocivi sulle persone.
Inoltre, la valutazione deve considerare l’intera applicazione, non soltanto il robot.
Ecco perché “COBOT” non significa automaticamente “SENZA PROTEZIONI”.
Un robot collaborativo può essere progettato per lavorare vicino all’uomo.
Ma la saldatura rimane un processo industriale con rischi propri.
GONTEC: PROTEGGIAMO L’INTERO PROCESSO
Nelle nostre celle di saldatura COMPACTA, il robot non è semplicemente installato davanti all’operatore.
È inserito in una cella completa, progettata per mantenere separata l’area di saldatura dall’operatore.
Le protezioni perimetrali chiuse consentono di:
✅ schermare l’arco di saldatura
✅ impedire la visione diretta dell’arco dall’esterno
✅ impedire il contatto con la torcia calda
✅ contenere spruzzi e proiezioni
✅ separare l’operatore dal robot e dal posizionatore durante il ciclo
✅ mantenere il processo all’interno di un’area protetta
PERCHÉ ARCO SPENTO ≠ RISCHIO ZERO.
Quando il robot termina la saldatura, la torcia può essere ancora molto calda.
Il pezzo può essere caldo.
Possono esserci spruzzi incandescenti.
E l’operatore non deve necessariamente essere esposto a tutto questo.
ROBOT COLLABORATIVO O ROBOT ANTROPOMORFO INDUSTRIALE?
Non è una gara tra tecnologie.
La domanda corretta è un’altra:
È STATO PROTETTO IL ROBOT O È STATO PROTETTO L’INTERO PROCESSO?
Per noi la risposta è una sola:
UNA CELLA DI SALDATURA DEVE PROTEGGERE L’OPERATORE DAL PROCESSO, NON SOLTANTO DAL ROBOT.
GONTEC: Celle per saldatura MIG robotizzate COMPACTA
🔒 Proteggiamo il robot.
🔥 Proteggiamo la saldatura.
👷 Proteggiamo l’operatore.



